AUTOVELOX = gabella medievale?

La chiamano new economy, ma non c’entra niente con borsa e finanza. È la nuova economia e si basa su un concetto semplicissimo: individui una strada larga e trafficata, imponi limiti di velocità incongrui e ci piazzi un paio di autovelox, dopo qualche tempo vai a sviluppare i rullini e aspetti che arrivino i soldi. Ma sono servizi di polizia stradale o servizi di polizia tributaria? Non sarà che, con questi sistemi, si sia reintrodotta la gabella medioevale?

Questa è la sensazione che io, come milioni di utenti della strada, ho sempre avuto quando vedo sanzioni amministrative salatissime spedite a pioggia ai proprietari delle auto, senza neppure la contestazione immediata al momento del fatto, in cui il cittadino potrebbe, ad esempio, eccepire che il suo contachilometri segnasse una velocità ben inferiore a quella rilevata dall’autovelox. A distanza di 120/145 giorni chi si ricorda più cosa era accaduto? La cronaca è spesso approssimativa ed induce a credere che la contestazione immediata non sia più obbligatoria per l’organo di polizia. Al contrario la contestazione immediata è fondamentale per il servizio di prevenzione agli infortuni stradali ed è la regola generale, mentre la notifica che arriva a casa in via differita al proprietario dovrebbe essere il caso eccezionale. La polizia può notificare a casa del proprietario la sanzione solo in casi particolarissimi, solo sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali e sulle strade (fuori dai centri urbani) in cui il prefetto, con specifico decreto, abbia accertato l’impossibilità tecnica a fermare le auto in violazione dei limiti di velocità. Quando il decreto, per quella strada, non c’è, la polizia dovrebbe avere (ed indicare nel verbale) motivi molto circostanziati in base ai quali è risultato impossibile fermare l'auto... ma nella realtà accade sovente che non vi sia alcuna ragione logica... verbali del tutto sommari, con motivazione generica o inesistente. Tutti verbali illegittimi ed annullabili. I precedenti dei vari giudici di merito sono numerosi, anche la Suprema Corte di Cassazione ha così statuito.

Ma le amministrazioni continuano a fare soldi, come è successo al Comune di Modena che in meno di un anno ha incamerato 2.200.000 di euro con uno di questi apparati che poi, guarda caso, è risultata inattendibile (fonte: Resto del Carlino 20.07.2006) o come fanno molte altre amministrazioni (vedi articolo su TeleFree.it). E già... queste macchinette spesso sono inattendibili, capita che producano misurazioni di velocità più elevate di quelle reali, superandole anche del 15%, come riveniente dalla consulenza tecnica d'ufficio disposta dal Tribunale di Lodi. Eppure la legge del 1991 prevede che questi apparati siano tarati in laboratori Sit accreditati dall'ente di metrologia legale Sit Italia di Torino, gli unici che possano garantire al cittadino che, circolando ai 60 km/h, l'autovelox rilevi i 60 km/h (e non i 70 o 75 km/h come dimostrato a Lodi e fondatamente lamentato da numerosi automobilisti presso i giudici di pace di tutta Italia).

Qualunque strumento di misura se non è tarato non può essere usato per fornire misurazioni riferibili al sistema internazionale, quindi può essere usato, al più, come soprammobile.
Solo che il mio è un parere tecnico. Se valga la stessa presa di posizione in campo legale non lo debbo dire io, ma i Giudici.
Ing. Mario Mosca
Direttore Servizio Tarature in Italia
www.sit-italia.it

Le norme esistono, ma tocca a noi andarle a scovare per difenderci dalla gabella e sopravvivere. Io ho avuto la sfortuna di essere stato beccato da una di queste macchinette, ma ho avuto anche la grandissima fortuna di conoscere diversi avvocati su Altalex che mi stanno dando una mano consentendomi di conoscere i miei diritti ed i profili di illegittimità dei verbali autovelox. In primis, il Dott. Paolo Fioroni di Reggio Emilia, un ferratissimo giurista. Mi ha dato un contributo che si sta rilevando preziosissimo nella mia impugnazione in sede giurisdizionale (di seguito un paio di foto in cui è stato fotografato da solo ed in compagnia di un esimio collega all'uscita di un’aula di giustizia del foro di Parma).

Giulio e Paolo Paolo Togato

Il Dott. Fioroni lo trovi su contatti di www.biokal.it

Giochiamo a nascondino?

Vi propongo un bell'esempio: una strada extraurbana, larga, dritta, dall'ottima visibilità. Un limite di velocità incongruo: 50 km/h. Un cassonetto per giocare a nascondino e l'incasso è assicurato.

Questo è il metodo escogitato dal Comune di San Giuliano Terme (PI) per fare più multe possibili, guardare le foto per credere!!!

Polizia Municipale San Giuliano Terme (PI) - autovelox via Aurelia (17/03/2004)

Polizia Municipale San Giuliano Terme (PI) - autovelox via Che Guevara km 2+IV (21/04/2004)

Polizia Municipale San Giuliano Terme (PI) - autovelox via Che Guevara km 2+IV (10/10/2006)

Inviatemi le vostre foto delle postazioni più fantasiose e nascoste: le pubblicherò qui!